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PS2

recensione:
Metal Gear Solid 3: Snake Eater by TREVI™

Genere: Stealth
Produttore: Konami
Sviluppatore: Konami
Distributore: Konami
Versione: NTSC/USA
Giocatori: 1
Online: Si (Download di nuove tute)


La Storia
Ciò che rende unico ogni capitolo di questa saga è sicuramente la magnifica trama che lo contraddistingue, e come posso non introdurla fin da subito?!
Metal Gear Solid 3 è ambientato intorno al 1960, quindi di fatto vivremo un'avventura antecedente (di una trentina di anni) al primo episodio di questa magica saga. Kojima dimostra ancora una volta tutto il suo talento donando al suo gioiellino una trama degna di un colossal appena sfornato dagli instancabili Studios di Hollywood. Con un pizzico di megalomania, Kojima riscrive un pezzo di storia contemporanea così da permettere al giocatore di immedesimarsi in un contesto credibile e moderno.
Ci troviamo nel bel mezzo della guerra fredda tra USA e URSS; i Sovietici hanno installato numerose basi missilistiche sull'isola di Cuba e il pericolo per lo scoppio di una guerra nucleare è molto alto. A questo punto entrano in gioco la politica e la diplomazia, più precisamente ciò che risolve in parte la situazione è un accordo segreto tra i presidenti dei due stati protagonisti del conflitto, ovvero Kennedy e Krushev. L'accordo prevede un baratto: da una parte l'URSS si impegna nello smantellamento di tutte le testate nucleari ubicate nell'isola Cubana, dall'altra l'America consegna nelle mani dei nemici uno scienziato di nome Nikolai Sokolov conteso da tempo fra i due paesi, e che aveva precedentemente chiesto asilo politico in USA. Sembra che la situazione si sia risolta per il meglio, ma non è così: il tutto prende una piega del tutto inaspettata. Per inquadrare al meglio la vicenda dobbiamo seguire la storia di Sokolov e il motivo che lo ha spinto a tradire il suo paese e a chiedere asilo politico in USA: In Russia aveva progettato una macchina bellica di potenza inaudita, un'arma di distruzione di massa, un carro armato usato come base missilistica mobile, capace di lanciare da qualunque punto missili nucleari. Il nome del progetto è Shagohod, e Sokolov resosi conto che produrre quest'arma significava condannare il mondo a cadere sotto un triste conflitto nucleare, prese la decisione di abbandonare il progetto e rifugiarsi in America. Ora Sokolov è nelle mani dei sovietici che possono riprendere la produzione della temibile arma.
Circa due anni dopo la CIA si rende conto della gravità della situazione e decide di intervenire per scongiurare il pericolo nucleare dello Shagohod, e affida la missione alla Squadra Fox. Quest'ultima manda direttamente in territorio nemico un solo uomo, supportato via radio dagli altri componenti della squadra, per infiltrarsi nella fabbrica in cui è rinchiuso Sokolov e sottrarlo ai Russi. L'uomo, naturalmente, è il nostro caro Snake. [... ]
Questo, a grandi linee, è ciò che ci viene illustrato nel prologo di Metal Gear Solid 3: Snake Eater

Comparto Tecnico
Aldilà di ogni ragionevole dubbio e di ogni pensiero condizionato dalla propria soggettività, ogni Metal Gear Solid ha sempre goduto di una realizzazione tecnica di primissima qualità, e naturalmente questo Snake Eater non fa eccezione. Fin dai primissimi filmati di gioco si può ben notare con quale cura maniacale sia stato realizzato l'intero gioco, dalla splendida ricostruzione degli ambienti alla magnifica realizzazione dei personaggi, dalla trasposizione di ogni particolare suono della natura alla produzione perfetta di ogni singolo filo d'erba. MGS3 spreme l'hardware della Playstation2 come nessun gioco hai mai fatto prima d'ora, e probabilmente, come non farà mai più; La novità più grande di Snake Eater è la decisione di Kojima di ambientare il gioco non più in spazi chiusi, ma nella verde e rigogliosa giungla russa. Quest'ultima non è mai apparsa in un videgioco così viva e naturale come in MGS3, ogni singolo filo d'erba è stato curato dal team di Kojima in modo che reagisca ai nostri movimenti in maniera sempre diversa. La varietà di animali con cui avremo a che fare è decisamente elevata: incontreremo conigli, serpenti, avvoltoi, pesci, rane, uccelli, pipistrelli, sanguisughe, ragni, coccodrili e tanto altro, tutti creati con una perfezione disarmante, sia per quanto riguarda il loro aspetto esteriore, sia per la riproduzione dei loro caratteristici versi. Da aggiungere a questo folto elenco anche tutte le varietà di piante e funghi con cui potremo interagire nel corso della storia. Il design dei personaggi è, come sempre, impeccabile: tutti i personaggi, primari o secondari, sono reali come non mai, capaci di trasmetterti emozioni con solo uno sguardo. Solo la figura di Snake, per esempio, è composta da oltre 4000 poligoni. Tutta questa magnificenza, purtroppo, ha un prezzo da pagare e ciò che ne fà i conti è il Frame Rate che (anche se raramente) scende sotto la soglia dei 30 fps, ma sono cali rari, che non minano la giocabilità e la godibilità di questo Capolavoro.

La potenza è nulla senza il controllo: Il Gameplay
Il Gameplay di MGS3 può essere riassunti molto velocemente con queste semplici parole: ottimo, ma con qualche incertezza. Ora passiamo al dettaglio.
La novità maggiore di Snake Eater, come abbiamo già visto, è l'abbandono degli spazi chiusi a favore di una più piacevole scampagnata nella giungla Russa. Questo è una rivoluzione per la saga di Hideo Kojima, sia ovviamente al livello estetico, ma anche al livello del gameplay, perchè intrufolarsi in un edificio nemico e esplorare una foresta imbottita di nemici non è pripriamente la stessa cosa, per cui cambia l'approccio alla missione.
Dato che ci troviamo nel 1960, e quindi molti anni prima di MGS e MGS2, Snake non avrà gli stessi gadget tecnologici che abbiamo imparato ad usare nei capitoli precedenti (anzi, successivi): quello che si nota subito è l'assenza del codec e del radar, entrambi rimpiazzati con strumenti meno tecnologici ma ugualmente efficaci. Al posto del Codec saremo equipaggiati con una radio che presenta le medesime funzioni del vecchio Codec, salvataggio compreso. Al posto del radar invece avremo tutta una serie di gadget non ugualmente semplici e immediati ma sicuramente efficienti: saremo dotati di Microfono per capire, dai rumori o dalla voce, da quale direzione proviene il nemico, di Sonar e Sensori di Prossimità per vedere in che posizione si trovano i nemici. Da non dimenticare anche i più classici Visori Notturni e Termici che non necessitano di spiegazioni perchè tutti sappiamo come funzionano; ma attenzione, perchè la maggiorparte di questi aggeggi sono dotati di batteria ricaricabile che si consuma con l'utilizzo!
La prima regola della missione affidata alla Fox è di non farsi scoprire. Semplice, no? Per Snake il compito non sarà tanto facile, ma sarà sicuramente agevolato dalla presenza di numerose tute mimetiche sostituibili dal pratico menù a cui si accede mediate il tasto Start. L'ampia gamma di tute si può comunque aumentare durante il corso del gioco perchè molte sono nascoste in alcune casse sparse per il livello, altre le otterremo se durante gli scontri con i boss compieremo determinate azione, oppure scaricandole tramite il Network Adapter. Oltre alla tuta dovremo anche scegliere la pittura del viso più adatta alla situazione. Durante la storia ci sarà anche la possibilità di travestirsi completamente da scienziato oppure da ufficiale russo, così da mimetizzarsi perfettamente. Ttutte queste caratteristiche andranno ad influenzare un parametro espresso in percentuale che si trova in alto a destra nello schermo, e altro non è che la mimetizzazione! semplice ed efficace. Naturalmente questo parametro aumenterà se ci nasconderemo (sempre con la tuta giusta, però) nell'erba alta, oppure semplicemente all'ombra. Invece la percentuale diminuirà se ci muoveremo con troppa velocità oppure se maldestramente scegliamo la pittura del viso o la tuta sbagliata, o ancora se la nostra tuta sarà sporca di sangue o di fango.
Nel nostro già citato menù accedibile mediante il tasto Start potremo facilmente notare molte funzioni nuove rispetto i capitoli precedenti: abbiamo lo Zaino, il Camouflage (le tute e la pittura facciale), Cure (la sezione "ospedaliera") e Food (la sezione "mensa", dove organizzare il cibo raccolto e le prede cacciate). Il camouflage lo abbiamo già analizzato quindi passiamo direttamente allo Zaino. Questo è diviso in due parti, una per per i gadgets (visori, binocolo, sonar) e l'altra per le armi (numerose sebbene si tratti di uno Stealth e non di un' Action). per ognuna delle due sezioni potremo scegliere 8 oggetti che andranno a riempire la scelta rapida accedibile dalla schermata di gioco da L2 (per i gadgets) e R2 (per le armi).
le altre due sezioni, ovvero Cure e Food sono entrambe strettamente legate alla barra della stamina, un'altra novità introdotta in Snake Eater: questa barra è posizionata immediatamente sotto quella dell'energia di Snake ed è di estrema importanza, infatti non è altro che la stanchezza di Snake. Se la barra è piena avremo uno Snake reattivissimo e senza alcun problema di mano traballante nel caso in cui dovessimo prendere la mira attraverso la visuale in soggettiva, viceversa se dovessimo trovarci nella situazione estrema di avere poca stamina sarà una bella gatta da pelare perchè mirare in modalità soggettiva è molto difficile in quanto Snake non riesce a tenere la mano ferma, e inoltre non sarà reattivo nei suoi movimenti. Per reintegrare la barra della stamtina basta semplicemente cibarsi, quindi mentre saremo impegnati nella missione vera e propria, dovremo anche stare molto attenti alle nostre scorte di cibo, anche perchè queste ultime, dopo un certo periodo di tempo, inizieranno ad andare a male e nel malaugurato caso in cui Snake ingerisca una razione di cibo avvelenato si ritroverà con un bel mal di stomaco che farà diminuire la stamina velocemente finchè non verrà curato.
La sezione Cure invece ci servirà per curare tutte le ferite di snake, dai semplici graffi alla rottura delle ossa, dalla ferita da arma da fuoco all'avvelenamento. Ogni suo malanno dovrà essere curato in maniera differente, per esempio per curare un profondo taglio dovremo disinfettare e applicare i punti di sutura. la schermata Cure è molto simile a quella dello Zaino, infatti potremo accedere a diversi oggetti mediante i tasti L2 e R2: per il primo otterremo l'elenco dei medicinali a nostra disposizione, mentre con R2 invece vedremo apparire una pseudo cassetta di pronto soccorso, con disinfettante, coltello (per estrarre i proiettili, i darsi, le frecce), il sigaro (per bruciare le sanguisughe), le bende ed altri. Naturalmente la quantità di tutti questi oggetti non è infinita, ma è facile trovarne di altri nei numerosi livelli di gioco, così da aumentare le nostre personali scorte. Quando Snake verrà ferito in un qualunque modo, è buona cosa schizzare nel menù e risolvere immediatamente la situazione, così da non peggiorare il livello di stamina.
Ora vi starete chiedendo.. ma le perplessità nel sistema di controllo dove sono? Fondamentalmente queste incertezze nel Gameplay sono due: una riguarda la telecamera, e l'altra il fatto che Snake si appoggi con la schiena a qualunque superficie liscia si avvicini. La telecamera è posizionata sopra le spalle di Snake e ci permette di vedere una porzione non molto ampia dello scenario, per qui sarà molto frequente l'utilizzo del tasto R1 per entrare nella modalità in prima persona, ed è qui che troviamo la magagna: Snake, in questa modalità, non si può muovere, per cui l'avanzare nella giungla sarà caratterizzato da un continuo uso del tasto R1 per controllare, di fatto, se di fronte a noi abbaiamo un nemico. L'unica situazione in cui Snake può muoversi in prima persona, è quando ci stendiamo nell'erba alta. Tutto questo porta sia lati negativi sia lati "positivi": quelli negativi sono evidenti, il continuo pigiare sul tasto R1 spezza un po' troppo il ritmo dell'azione, quello "positivo" (se così si puo chiamare) è che se Snake avesse potuto muoversi in prima persona, il gioco sarebbe diventato troppo veloce ed immediato, rovinando un po' l'atmosfera lenta che caratterizza propro il magico genere degli Stealth. Da sottolineare, però, la possibilità di muovere la telecamera a nostro piacimento, e soprattutto bloccarla, mediante lo stick analogico destro, mostrandoci così una porzione di scenario un po' meno proibitiva rispetto alla posizione standard della telecamera. per quanto riguarda il secondo problema, cioè il fatto che Snake si appoggi a qualsiasi superficie liscia abbastanza alta, non arreca quasi nessun danno al giocatore, è solo che se questa funzione fosse stata associata ad un tasto del pad sarebbe stato molto più funzionale.

In Conclusione: Longevità
La longevità di MGS3 è stata sicuramente ampliata rispetto i capitoli precedenti, e sicuramente rispetto a MGS2, per due motivi principali: sono state aumentate le ore di gioco effettivo, e sono state diminuite le ore di filmati. Come tutti sappiamo l'anima di ogni MGS è la sua trama, e proprio per questo di filmati ce ne sono moltissimi, ma sono talmente tanto belli e raccontano una storia così affascinante e emozionante che non ne potremo più fare a meno, ma non riusciranno nell'ingrato compito di mettere in secondo piano il gioco in sè rispetto alla trama. Detto questo, passiamo ai numeri: MGS3 viene terminato in difficoltà normale in 20 ore circa, generalmente in media con la maggiorparte dei giochi di questo genere. Da non dimenticare però la presenza di numerosi Extra (ce ne saranno di più nella versione PAL), della modalità Snake vs. Monkey (Snake dovrà catturare le scimmie di Ape Escape), e in generale delle numerose chicche sparse per tutto il gioco, donando all'ultima fatica di Kojima un buon fattore di rigiocabilità.



Pro
+ Grafica e Sonoro ai massimi livelli
+ Regia d'alta classe
+ Design dei personaggi spettacolare
+ Trama stellare, articolata, emozionante.

Contro
- Telecamera ostica


// Esempio di come dev'essere un videogioco. Alcune imprecisioni sono difetti che minano in piccola parte lo straordinario risultato finale, un gioco che farà parlare di sè ancora per molti anni. Emozionante come pochi altri giochi mai concepiti, un acquisto obbligato e una Killer Application pura. Le porte dell'Olimpo videoludico si spalancano dinanzi a Hideo Kojima.

Pagella:
Grafica: 10/10
Sonoro: 10/10
Giocabilità: 9/10
Longevità: 9/10
Globale: 9.5/10

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